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Regalo vs Dono

Regalo vs Dono

Essendo qualcosa di cui mi occupo ogni giorno, del mio lavoro, della mia passione, ho iniziato a interrogarmi sul regalo,sul suo significato e uso...

Argomento interessante, vastissimo (molto più di quello che pensavo), e devo dire con molte sfaccettature.

Oggi vorrei concentrarmi solo sul dono e sul regalo, che già da soli rappresentano un mondo...

Ma perchè un mondo, loro da soli??

Perchè DONO e REGALO sono due parole con significati e connotati totalmente differenti, seppure tutti noi, io compresa, li usiamo come sinonimi.

La parola DONO ha origine dal verbo dare, ed indica "ciò che si dà senza attesa di ricompensa" e quindi ha un valore altruistico.

La parola REGALO deriva da "regalia", che erano i diritti che aveva il re di fare concessioni ai suoi sudditi come ricompensa (e quindi col cavolo che è altruistico!).

Quindi, il dono non ha un significato "egoista" e spesso non è neppure qualcosa di materiale (noi doniamo qualcosa a qualcuno, ma può essere il nostro affetto, il nostro tempo, le nostre emozioni e non ci aspettiamo nulla in cambio o meglio, non sempre).

Mentre, nel caso del regalo, la valenza è diversa...il regalo implica, in qualche modo, uno scambio, un obbligo sociale, qualcosa che viene fatto per dovere o per mettersi in mostra.

Personalmente, non ci avevo mai pensato, nè avevo mai considerato potesse esserci una così sostanziale differenza..li uso con lo stesso significato per non ripetere sempre la parola regalo, come credo tutti o quasi.

On line ho trovato anche tantissime informazioni sul significato psicologico del dono e del regalo, una marea di citazioni e di paroloni che vi risparmio, riassumendo il senso nel fatto che il DONO ha, appunto, un messaggio legato alla generosità personale, al fatto che donando ci si mette in gioco, dove non è l'oggetto donato ad essere importante (anche perchè non sempre doniamo qualcosa di materiale) ma doniamo per il piacere di farlo, ed è l'importanza della relazione tra chi dona e chi riceve il dono stesso ad essere centrale.

Allo stesso tempo però il dono ha una natura ambivalente, perchè rappresenta anche un inganno...ma che inganno può mai esserci in un dono??

L'inganno in questo caso è inteso come "male", e il male è, semplicemente, il rischio della sofferenza, derivante appunto dal rischio del donarsi (non possiamo sapere prima se donandoci, soprattutto a un livello più profondo, saremo accettati e amati e se il nostro dono sarà riconosciuto come un bene prezioso) e quindi il dono può essere la massima sofferenza/il male/un rischio o la massima felicità.

Insomma, il dono è una cosa fantastica, ma rappresenta un azzardo non indifferente e, guarda un pò, sempre più spesso tendiamo a non donare per paura...

Ora, non farò considerazioni socio/psico/culturali su quanto i rapporti al giorno d'oggi tendono ad essere superficiali e più complicati perchè probabilmente non ne sono in grado, perchè ognuno ha le sue opinioni in merito e soprattutto perchè andrei terribilmente fuori tema (ed è già un casino così!).

Il regalo invece è taaanto più semplice...è quasi sempre un oggetto, come già detto fatto in un'ottica di scambio e di reciprocità (ti faccio un regalo perchè ci guadagno qualcosa, perchè voglio fare bella figura, perchè sento di dovertelo...), con un significato quindi ben preciso.

Ora, solo una considerazione personale...

Io ho sempre fatto regali pensando fossero doni, quando faccio un regalo lo faccio per la gioia di vedere sorridere gli altri, per renderli felici, non per mia bieca soddisfazione!

Il regalo rimane per me un mondo pieno di colori, da riempire con gioia, gratitudine e bei sentimenti...che dovrebbero essere quelli invece legati al dono, almeno per quanto ho scritto e soprattutto appreso da queste mie ricerche.

Detto ciò, vediamo quando è nato il regalo e quando il dono (anche in questo caso, ci sono differenze).

Allora, i regali venivano offerti già nell'antichità dai Greci, che erano soliti farli durante i festeggiamenti.

Si pensava che il regalo e la pratica stessa del regalare proteggevano sia il festeggiato sia chi faceva i regali dagli spiriti maligni, e col tempo anche i Romani accettarono questa pratica come loro tradizione (da notare come già ai tempi il regalo fosse ambiguo...veniva fatto per proteggere ma anche per proteggersi).

 L'usanza di scambiarsi doni invece risale all'epoca romana,i romani si scambiavano rami consacrati  il primo gennaio come augurio di prosperità ed abbondanza; si dice che fu Tito Tazio a dare il via a quest'usanza, chiedendo ai suoi sudditi ogni capodanno un ramoscello di ulivo o alloro colto nel bosco sacro della dea Strenia (da cui la parola"strenna").

Bene, forse dopo tutte queste spiegazioni è più chiaro perchè da soli regalo e dono siano un piccolo grande mondo...

Io, con ostinazione, continuerò a usare la parola dono e regalo indifferentemente, ma almeno ora so e sapete quali sono le differenze!

 

 

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